Una guida fatta dagli specializzandi, per te.
Presentazione non ufficiale della Scuola di Specializzazione in Medicina d’Emergenza-Urgenza di Pisa.
Medicina d’Emergenza-Urgenza · Pisa
Scopri la Scuola.
Costruisci il tuo percorso.
Cinque anni tra Pronto Soccorso, area critica e territorio. Ti raccontiamo dove ci formiamo, cosa impariamo e quali opportunità puoi trovare a Pisa.
di formazione specialistica
di autonomia progressiva
tra ospedale e territorio
Dal primo sintomo al paziente critico.
Ragionare nell’incertezza
Inquadrare il paziente ancora senza diagnosi, riconoscere le priorità, scegliere esami e trattamento. Dalle urgenze a bassa priorità alle condizioni tempo-dipendenti.
Agire con competenza
Vie aeree, ventilazione, accessi vascolari, ecografia bedside e procedure: abilità da costruire con tutoraggio e simulazione, insieme al giudizio clinico.
Lavorare dentro una squadra
Trauma team, specialisti, infermieri e soccorso territoriale. Comunicare, coordinare e accompagnare il paziente, anche nelle decisioni di fine vita.
Cinque anni. Sempre più competenza.
Dall’affiancamento alla collaborazione, fino all’autonomia vincolata: cresci con responsabilità commisurate alle competenze acquisite e con il supporto dei tutor.
01Le fondamenta, al letto del paziente
Medicina d’urgenza universitaria e ospedaliera, OBI e degenze subintensive. Il primo biennio comprende esperienze cardiovascolari, pneumologiche e neurologiche, inclusa la Stroke Unit.
Simulazione: abilità di base. Verifica: discussione di casi clinici.
02Il Pronto Soccorso diventa centrale
Ingresso nei PS di AOUP e della rete con tutor fisso. Si sviluppano le esperienze in emergenza territoriale e le competenze sul paziente instabile.
Simulazione: abilità avanzate. Verifica: discussione di casi clinici.
03Area critica e scenari complessi
Nel secondo-terzo anno: terapia intensiva e subintensiva, sala operatoria per la gestione avanzata delle vie aeree, ambulatori ecografici e reparti specialistici. Dal terzo anno si amplia la frequenza dei PS e dei fast track.
Simulazione: scenari ad alta fedeltà. Verifica: presentazione su un argomento di interesse.
04Integrare, decidere, approfondire
PS AOUP e della rete, emergenza territoriale, percorsi pediatrici, ginecologici, oculistici e ORL. Responsabilità progressiva e sviluppo del progetto di ricerca.
Simulazione: scenari complessi. Verifica: presentazione del progetto di tesi.
05Consolidare il proprio profilo
Completamento delle competenze, attività clinica con autonomia vincolata e tutor disponibile, ricerca e preparazione della tesi di specializzazione.
Simulazione: maxi-emergenze. Verifica: presentazione dei dati preliminari della tesi.
Sintesi del percorso descritto nella presentazione della Scuola: le rotazioni si articolano anche per bienni e possono variare secondo il piano individuale. Le attività e i livelli di autonomia sono tracciati nel libretto elettronico.
Pisa è il punto di partenza.
Un centro universitario e una rete di ospedali permettono di incontrare casistiche, organizzazioni e modi di lavorare differenti. La presentazione della Scuola prevede periodi di almeno tre mesi nei Dipartimenti di Emergenza della rete.
AOUP e PS della rete
Pronto Soccorso, medicina d’urgenza e OBI, con tutoraggio modulato sul livello di autonomia. È possibile concordare frequenze più prolungate per progetti di ricerca e tesi.
FTGM Pisa / OPA Massa
Esperienze presso la Fondazione Toscana Gabriele Monasterio, a Pisa oppure all’OPA di Massa, per approfondire il percorso specialistico secondo la rotazione concordata.
118 e percorsi specialistici
Emergenza preospedaliera e conoscenza dei processi della centrale operativa. In ospedale, anche PS e fast track pediatrici, ginecologici, oculistici e ORL.
Esperienza a Sant’Orso. Approfondire la subintensiva.
Possibilità di ruotare per un periodo di tre mesi a Sant’Orso, in Veneto, dedicato alla formazione in subintensiva: un’occasione per sviluppare ulteriormente le competenze sul paziente complesso e sul supporto delle funzioni vitali.
Le esperienze personalizzate si concordano con la Scuola e le strutture ospitanti. I periodi fuori rete o all’estero sono legati a un progetto di ricerca o collaborazione didattico-scientifica.
Il reparto è solo una parte della formazione.
Summer School SIMEU
Un’esperienza intensiva di formazione e confronto dedicata alla medicina d’emergenza-urgenza, per incontrare colleghi e ampliare prospettive e competenze.
Simulazione durante l’anno
Scenari ACLS e ATLS, procedure, abilità di base e avanzate. Dal terzo anno, scenari complessi ad alta fedeltà; nell’ultimo anno, maxi-emergenze.
Ecografia clinica
Ecografia toracica, EcoFAST e competenze pratiche bedside. Un linguaggio trasversale per integrare la valutazione clinica e guidare le procedure.
Corsi e opportunità da programmare nel percorso formativo. Calendario, disponibilità, eventuali costi e rilascio delle certificazioni vanno verificati con la Scuola e con gli organizzatori.
Sapere cosa fare. Allenarsi a farlo.
Le competenze previste nella presentazione della Scuola spaziano dalla diagnosi alle procedure. L’apprendimento è progressivo: per le attività previste può includere la simulazione.
Vie aeree, ventilazione e monitoraggio
Disostruzione, ventilazione con pallone, intubazione e accesso chirurgico d’emergenza alle vie aeree. Ossigenoterapia, ventilazione non invasiva e invasiva; monitoraggio ECG, pressorio invasivo e non invasivo, pressione venosa centrale e saturazione.
Ecografia, imaging e diagnostica
Ecografia cardiaca, toracica e addominale point of care; EcoFAST, eco-Doppler e CUS. ECG, emogasanalisi e interpretazione di radiografie, TC e RM nel contesto dell’urgenza.
Accessi e procedure sul paziente critico
Accessi venosi centrali, intraossei e arteriosi; toracentesi e drenaggio toracico, pericardiocentesi, puntura lombare. Cardioversione, defibrillazione, rianimazione e pacing esterno; partecipazione al pacing transvenoso.
Trauma, analgesia e piccole urgenze
Trauma team, protezione del rachide e del bacino, immobilizzazioni, fasciature, splint e gessi; riduzione di lussazioni. Sedazione e analgesia procedurale, anestesia locale e sutura delle ferite.
Una casistica che attraversa le specialità
Ictus acuto, urgenze oculistiche, otoscopia, epistassi e tamponamenti; urgenze ostetriche e partecipazione ai parti. Cateterismo vescicale, sondino nasogastrico e procedure di decontaminazione.
Comunicazione, sicurezza e organizzazione
Gestione del paziente in isolamento e nel fine vita, comunicazione etica, priorità assistenziali, centrale operativa 118 e organizzazione delle risorse. Capacità clinica e attenzione alla persona crescono insieme.
Dietro ogni decisione, una formazione solida.
Lezioni, discussione di casi, attività clinica e simulazione si completano a vicenda. Ecco gli insegnamenti riportati nel piano didattico 2025–2026.
I anno · Ragionamento clinico e basi scientifiche
- Diagnostica per immagini; malattie dell’apparato cardiovascolare.
- Farmacologia, patologia generale e statistica medica.
- Studio di casi clinici: parti A, B, C e D.
- Sintesi clinica; valutazione clinica e analisi per problemi; valutazione prognostica delle sindromi complesse.
- Abilità relazionali, inglese scientifico e sistemi informatici aziendali.
II anno · Dalla patologia alla decisione
- Malattie del sangue, dell’apparato digerente e respiratorio; nefrologia.
- Approccio clinico epidemiologico alle patologie dell’emergenza-urgenza.
- Comunicazione etica in medicina; farmacologia clinica applicata all’emergenza.
- Studio di casi clinici: parti A, B, C e D.
- Principali procedure diagnostiche, strumentali e di laboratorio.
III anno · Trauma e popolazioni speciali
- Gestione del paziente traumatizzato.
- Emergenza-urgenza in gravidanza, nel paziente geriatrico e nel paziente pediatrico.
- Studio di casi clinici: parti A, B, C e D.
- Metodologia della ricerca applicata.
IV anno · Il sistema dell’emergenza
- Chirurgia generale, endocrinologia, malattie dell’apparato locomotore e neurologia.
- Tecniche di anestesiologia nell’emergenza-urgenza.
- Medicina delle catastrofi.
- Studio di casi clinici: parti A, B e C, e casi di interesse cardiovascolare.
- Organizzazione delle risorse e pratica clinica.
- Processo decisionale nel sistema integrato dell’emergenza-urgenza.
Le domande nascono in PS.
Possono diventare ricerca.
Partecipare a progetti, preparare un case report, un abstract o un poster, discutere i risultati a un congresso: la dimensione scientifica accompagna la pratica clinica e la costruzione della tesi.
Cardiopolmonare
Scompenso cardiaco acuto, emodinamica non invasiva ed ecografia; tromboembolia polmonare e score prognostici. La presentazione include anche studi sull’ecografia toracica nella polmonite da COVID-19.
Trauma, sepsi e territorio
Trauma center, EcoFAST e protocolli trasfusionali basati sulla tromboelastografia. Batteriemie, sepsi ed emodinamica; politrauma, tempi di intervento e farmaci antiemorragici nel 118.
Sincope e percorsi clinici
Percorso specialistico della Sincope Unit per la perdita di coscienza in PS. Collaborazioni didattiche e scientifiche, congressi ed eventuali periodi all’estero completano le possibilità di approfondimento.
Linee di ricerca descritte nella presentazione fornita; i progetti attivi e le opportunità di partecipazione si concordano con i tutor.
